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		<title>..:: speakuponline.org ::..</title>
		<link>http://www.speakuponline.org/italiano/blog/index.php</link>
		<description><![CDATA[Copyright © 2006 Sarah Christin Kastner]]></description>
		<copyright>Copyright 2008, Sarah Christin Kastner</copyright>
		<managingEditor>Sarah Christin Kastner</managingEditor>
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			<title>Dove si trova la felicità?</title>
			<link>http://www.speakuponline.org/italiano/blog/index.php?entry=entry070205-191354</link>
			<description><![CDATA[C&#039;era un giovane che cercava di trovare la felicità. Un amico gli disse di andare in un piccolo paesino dove si potevano trovare la montagna ed il mare vicini l’uno all’altro. Il paesino era talmente piccolo che si poteva arrivare a piedi dovunque. La gente sorrideva sempre ed era sempre amabile, nonostante i problemi. Le persone avevano il sufficiente per vivere bene senza la necessità di desiderare altre cose. Le cose materiali erano importanti, ma erano sempre in secondo piano. Era un posto dove ciascuno faceva il proprio lavoro e doveva avere dei meriti per farlo, però con la diversità e soprattutto con l’umiltà, era possibile convivere in pace e trasmettere la felicità agli altri. <br />Si potevano fare delle belle passeggiate godendo del paesaggio e della natura e dell’aria pulita oppure si poteva andare in spiaggia, per rilassare i piedi a contatto con la sabbia. Il giovane abituato a possedere la macchina, e a vestirsi secondo la moda, vide che in quel luogo naturale, le cose che avevano valore, in altre parole i beni materiale (le macchine, e tutta la tecnologia); e il potere (o controllo ad esempio, cambiare abito ogni tanto credendo che questa condotta sia un atto volontario) erano cose che lì, smettevano di avere valore. <br />Certamente giorno dopo giorno molte cose artificiali cominciano ad essere più importanti per noi di quanto lo possa essere lo stesso essere umano. In altre parole, il valore di ciascuno di noi comincia ad essere il valore delle cose che possediamo invece d’essere quello che siamo.<br />Tempo fa, i demoni si riunirono per decidere dove potevano nascondere la felicità dell&#039;essere umano. Loro discutevano:<br />- In fondo al mar- disse uno. <br />- Nella montagna più alta – disse un altro. <br />- No! –Rispose uno- perchè in questi posti l&#039;uomo arriverà. <br />- Sulla luna. <br />- No perché l&#039;uomo costruirà macchine che arriveranno fino a lì. <br />Finalmente uno disse:<br />-Nascondiamola dove mai la cercherà, dentro da se stesso!<br />Cosi, da quel momento in poi, l’essere umano cerca di trovare la felicità fuori da se stesso, in cose artificiali come sono i beni materiali che di fatto  possono possedersi, ora come ora avendo il potere tramite la politica attuale e la pubblicità che sono cose che influiscono sottilmente nelle nostre decisioni. <br />Queste cose sono importanti, ma non devono essere la cosa più importante. Certamente senza un minimo di risorse materiali né si può vivere né si può pensare.<br />Stando in quel paesino, il giovane si rese conto che la felicità non stava in cose artificiali, non si trovava fuori di se, e si rese conto che la felicità stava dentro sé stesso, solo mancava qualcosa che gli facesse prendere coscienza di questo. <br />E te, dove la stai cercando?<br /><br />Juan José Puente Valdez]]></description>
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			<author>Sarah Christin Kastner</author>
			<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 18:13:54 GMT</pubDate>
			<comments>http://www.speakuponline.org/italiano/blog/comments.php?y=07&amp;m=02&amp;entry=entry070205-191354</comments>
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			<title>Messaggio anno nuovo</title>
			<link>http://www.speakuponline.org/italiano/blog/index.php?entry=entry070102-121608</link>
			<description><![CDATA[Ciao! <br /><br />Un anno finisce, ma che cosa viene dopo? Abbiamo fatto le cose giuste questo anno? Solo noi lo sappiamo…<br />Si dice che con l’anno nuovo comincino nuove speranze, nuove opportunità per migliorare, per crescere a livello personale, lavorativo e in tanti altri aspetti. Ma se si guarda il mondo, gli amici ed i compagni, la scuola, il lavoro, sembra che qualcosa non funzioni. Sembra che ci siano sempre più corruzione, più inganni, più povertà, più ladri, più bugie però, qual è la causa di questi problemi? La causa di tutto ciò è l&#039;interesse egoistico degli esseri umani, il tuo, il mio e probabilmente quello di molta gente intorno a noi; questo è mancanza di amore... assenza di amore. Ma, è l’amore riferito alle cose materiali quello di cui scrivo? Oppure l’amore è solo per avere qualcosa in cambio dalla persona vicina a me? O è per soddisfare i miei desideri senza avere cura di come questa è fatta? O sono i fiori, i cioccolati o i cuori, omaggi che diamo alle persone che stimiamo, a cui vogliamo bene? Oppure è la necessità di stare con un’altra persona per un affetto scambievole? All&#039;inizio, tutto questo può essere una manifestazione dell&#039;amore, ma che cosa accade dopo? Sembra che manchi qualcosa: manca una strada da percorrere.<br /><br />La vita e in generale il mondo, per gran parte non sono cambiati per niente, infatti vanno peggiorando, non essendoci amore, il vero amore disinteressato. Esso è qualcosa di più di quello che si può chiamare amore per convenienza, più che fare lo sforzo, comunemente egoistico, di sembrare buono di fronte a qualcuno ( amico, amica, compagno o compagna) o di “guadagnare” il suo “amore”. E’ qualcosa di più che scrivere poemi o di dire cose belle su una persona speciale; è qualcosa di più che identificarsi in canzoni che dicono essere romantiche. Il vero amore è quello che è libero da interesse, da manipolazione, da controllo. E’ quello che si da, non che si deve meritare o guadagnare; è qualcosa che semplicemente si da, è un valore universale dell’essere umano, che può non esser presente, ma questo non significa che non esista. Probabilmente tu sei una di quelle persone che ormai è arrivata a questa tappa, o già sta vivendo l’amore libero d’interesse egoistico e le sembra tutto perfetto nella vita. O forse stai prendendo la via per arrivare a esso, o forse fai parte della gente che sente disprezzo nel leggere ciò e vede l’espressione del pensiero come una debolezza dell’essere umano.  <br /><br />Ma, che cosa otteniamo quando viviamo una vita con amore disinteressato? Otteniamo una vita libera dall’egoismo, libera dall’invidia, libera dal rancore, libera dalle cariche emozionali, libera dall’avere cura delle nostre spalle, libera dalla povertà, libera dall’ambizione di potere.<br />Un esempio: <br />Un uomo ricco, imprenditore e uomo di successo, deve ottenere la sua ricchezza, producendo e vendendo un suo prodotto. Per continuare ad essere ricco, deve far sì che i suoi acquirenti non siano poveri. Se eliminiamo la povertà tutti noi guadagniamo. Perchè essa non si è potuta eliminare? La risposta è perché c’è egoismo...<br />I litigi, l&#039;invidia, l&#039;intolleranza, la critica distruttiva, il rancore e l&#039;odio sono qualcosa che fa crescere e sviluppare il nostro ego, perchè? Per la mancanza d’amore, non intendo l’amore per se stessi, ma quello disinteressato. <br />Perchè non possiamo condividere la nostra conoscenza, la nostra esperienza ed il nostro spirito con i nostri simili? Per invidia? Perchè vogliamo aumentare la nostra importanza personale e con essa, anche il nostro egoismo? È necessario vivere in questo modo, quando le cose potrebbero andare per la strada corretta?  Penso che non costi molto capire che questa è la nostra essenza come esseri umani: agire con amore disinteressato, libero da interesse egoistico.<br /><br />Probabilmente questo messaggio ti sembra adeguato, molto ottimista e incantevole, o totalmente fuori dalla realtà. Dopotutto, ciascuno decide per sé il modo di comportarsi di fronte ad un fatto, come se fosse un’opportunità per crescere, un problema, una sfida, un insieme di parole senza senso... <br />Spero che tu abbia passato un buon Natale, dove l&#039;amore sia rinato e che questo si rinforzi giorno dopo giorno.<br /><br />Juan José Puente Valdez<br />]]></description>
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			<author>Sarah Christin Kastner</author>
			<pubDate>Tue, 02 Jan 2007 11:16:08 GMT</pubDate>
			<comments>http://www.speakuponline.org/italiano/blog/comments.php?y=07&amp;m=01&amp;entry=entry070102-121608</comments>
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			<title>L&#039;albero, il libro ed il figlio</title>
			<link>http://www.speakuponline.org/italiano/blog/index.php?entry=entry070102-120727</link>
			<description><![CDATA[Secondo un detto cinese per aver una vita piena, l&#039;esser umano deve fare almeno tre cose: piantare un albero, scrivere un libro ed educare un figlio. Adesso –caro lettore - vorrei che questo fosse la prima tappa per scrivere un libro, in un idioma diverso alla mia lingua madre. Allora, cominciamo!<br />Penso che la maggior parte delle persone che hanno frequentato l&#039;università scriverono un libro (molto tecnico): la tesi. Questo libro può essere incomprensibile per la gente comune, cosi, chiacchierando con amici abbiamo concluso che la tesi in se, non è sufficiente per dire che uno ha scritto un libro. Una cosa più gradevole sarebbe scrivere una critica costruttiva (occhio!, no critica distruttiva, si cerca di dare soluzioni non problemi) su qualsiasi cosa come può essere l&#039;atteggiamento delle persone, il calcio, or altro oggetto, sopratutto proponendo un &quot;consenso&quot; nella tematica trattata.<br />Piantare un albero, questo deve essere riferito non solo a piantare un albero ma anche ad avere cura di esso finché abbia le radici forte e possa sopravvivere da solo. A pesare che gli esperti in ecologia affermano che piantare più alberi non fermerà il riscaldamento del pianeta, noi possiamo aiutare col nostro granello di sabbia. Parlando d’alberi, in una conferenza di motivazione per giovani e studenti imprenditori, l&#039;istruttore sosteneva che ciascuno di noi doveva piantare un albero per ogni cosa importante successa nella nostra vita: avere ottenuto la maturità, il nostro titolo di studio oppure la nascita di un figlio. Cosi negli anni successivi possiamo dire ai nostri amici e conoscenti – Guarda, quest&#039;albero l&#039;ho piantato io - ; o dirgli ai nostri figli: – Guarda, quest’albero ha la tua stessa età! - Questo sarebbe bellissimo! Nel mio paese ho piantato molti alberi, alcuni di loro sono morti, non sopravvissero, però la maggior parte si svilupparono ed esso mi ha portato una gran soddisfazione. Per piantare un albero si deve considerare il tipo d’albero, che sia una specie adatta all&#039;ecosistema ed al luogo ad esempio, un albero troppo grande è più conveniente piantarlo in un parco. Poi, dobbiamo annaffiarlo, raddrizzarlo, potarlo. Esso più che una responsabilità deve essere qualcosa che si fa con piacere. La natura, le risorse naturali, sono la nostra fonte di sussistenza, chi non preferisce un giorno con contatto stretto con la natura, sia montagna, sia mare (in questo caso, amico lettore, potresti piantare una palma o forse due e mettere un’amaca!)? Quindi, dobbiamo rispettare ed amare nostra madre natura. <br /><br />Va bene, amico lettore, arrivammo alla parte più difficile da fare. Scrivere un libro può farsi in molto o poco tempo secondo la qualità e l&#039;impegno dell&#039;autore; far crescere un albero, un anno circa; invece per educare un figlio, è necessario tanto tempo ed sforzo per cui è più giusto che siano due persone, tanto per l&#039;impegno quanto per la pazienza. Di solito è un uomo ed una donna, per cui prima devono trovarsi l’uno all’altro... E cosi comincia la storia, che cosa sto cercando?, con quale tipo di donna or uomo voglio fare quest’opera?<br />Negli anni precedenti alla prima guerra mondiale, è nata la psicologia, Freud, il suo fondatore,  affermava che il mondo si muove sulla soddisfazione di bisogni materiali, essendo il primo il sessuale ed il secondo, l&#039;economico. Queste due cose stanno presenti, in maggior o minor grado, in quello che stiamo cercando e dipende se sono uomo o donna su quale cosa mi sento più attratto. Questi due interessi non sono sufficienti per avere un figlio ed ancora ne meno per educargli. Certamente questi bisogni si devono soddisfare in certo livello, avendo cura e cercando che non diventino fini in se stessi, ecco ci qua il problema! Loro sono soltanto mezzi, non fini! Questi “interessi”, sono cose incerte, in altre parole non sappiamo se domani li avremo o non (forse oggi non l&#039;abbiamo, ad esempio una macchina poi, al trascorrere degli anni n’avremo tante!) Questo vuol dire che dobbiamo cercare una cosa più universale che possa trascendere il tempo.<br />Dopo la seconda guerra mondiale, un altro psicologo, Fromm fondatore della psicologia umanista, rimetteva nel contesto psicologico gli antichi valori, ad esempio la giustizia, la verità, la libertà e l&#039;amore, valori umani universali, essi che trascendono la vita. Ti rendi conto? Si ricorda con piacere una persona che ha vissuto i valori traverso le virtù, più che un’altra che ha vissuto nei vizi. Va bene, adesso sappiamo che cosa stiamo cercando, una persona che abbia questi interessi universali (spirituali) non materiali, e che abbia altri interessi in comune (ad esempio natura, musei, bambini). Caro lettore, quella persona con chi condivideremo il nostro essere, deve rimanere tutta la vita. Una persona con una motivazione universale e molto più stabile e forte oltre che un’altra con una motivazione temporale (materiale), cosi assicuro che la mia coppia non mi lascerà mai. uesta è la situazione ideale per educare un figlio. Se qualsiasi cosa accadde e rimane solo uno dei genitori, se lui o lei educa al loro figlio in modo che lui apprezzi, i valori e le virtù, sopra le cose materiale, avranno (or avrà) fato un eccellente lavoro!<br />A presto caro lettore e buona fortuna!<br /><br />Juan José Puente Valdez]]></description>
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			<author>Sarah Christin Kastner</author>
			<pubDate>Tue, 02 Jan 2007 11:07:27 GMT</pubDate>
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			<title>Benvenuti a www.speakuponline.org!</title>
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			<description><![CDATA[A breve sarà disponibile la versione italiana.<br />]]></description>
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			<author>Sarah Christin Kastner</author>
			<pubDate>Sat, 16 Sep 2006 17:55:51 GMT</pubDate>
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